Ieri sera nel nostro giardino si è tenuto un incontro tra alcuni consiglieri/volontari e il nostro amministratore, riguardante il problema della sicurezza del Borgo.
L’iniziativa nasce dalle recenti segnalazioni (manomissione del recinto perimetrale e presenza di estranei nel nostro giardino durante le ore pomeridiane/serali), che hanno innalzato la soglia generale di attenzione e di allarme, e ispirato alcune proposte di possibili interventi a tutela della pace e della serenità degli abitanti.
In primis bisogna dare atto ai volenterosi che, a seguito delle suddette segnalazioni, hanno garantito, negli ultimi giorni, una sorveglianza presente e costante delle aree di nostra pertinenza, presidiando gli angoli più nascosti, ispezionando la recinzione alla ricerca di eventuali falle e gestendo un tam tam informativo di sicura efficacia. E’ superfluo affermare che la sicurezza parte soprattutto da qui: unità, collaborazione e interventismo. Quel senso di civica convivenza e compartecipazione che altrove sembra dimenticato, ma che ha sempre caratterizzato, pur se con alti e bassi, la nostra piccola comunità. L’ insicurezza infatti è amplificata e incoraggiata dall’isolamento, dalla mancanza di sostegno e dal possibile menefreghismo di chi, vedendo o udendo qualcosa, dovesse girare la faccia dall’altra parte e non rispondere alle eventuali richieste di aiuto. Le recenti dimostrazioni di buon vicinato ci lasciano sperare che da noi non è e non sarà così.
Detto questo, sono state discusse le proposte sul tappeto, giungendo alle seguenti conclusioni:
POTENZIAMENTO DELL’ILLUMINAZIONE
È stato esaminato un preventivo riguardante l’installazione di due riflettori da 400 watt nella zona perimetrale nord est, giungendo alla conclusione che si tratterebbe di un intervento troppo localizzato e quindi poco costo/efficace (a parte una certa “vetustà” tecnologica del materiale proposto). L’eventuale incremento dei punti luce lungo TUTTA la recinzione, sarebbe invece troppo oneroso sia sul piano dell’installazione che dei consumi futuri e comunque risulterebbe fastidioso per motivi di inquinamento luminoso notturno (tutte le camere da letto affacciano verso l’esterno e ricevono già abbastanza luce dai lampioni presenti). Si è piuttosto ritenuto preferibile efficientare l’illuminazione già esistente, mediante la progressiva e sistematica sostituzione delle lampade presenti (già in gran parte a risparmio energetico) con lampade a led a minore assorbimento e maggiore luminosità. Inoltre nel corso della prossima assemblea verrà proposto un progetto standard per l’installazione di lanterne sui balconcini delle palazzine, simili a quelle già esistenti sui portoncini. Altri eventuali progetti o preventivi potranno, comunque, essere presentati e valutati nella medesima sede;
VIGILANZA NOTTURNA
L’ipotesi, non ufficializzata da nessun preventivo, è stata scartata – anche se accattivante sul piano teorico – perché ritenuta eccessivamente costosa ed invasiva. Nessun condomino/inquilino è sembrato disposto ad accettare un sostanziale incremento della propria rata, soprattutto in considerazione del fatto che già esistono alcune consistenti posizioni debitorie, per le quali un ulteriore aumento sarebbe senz’altro insostenibile;
ANTIFURTI INDIVIDUALI
Questa è stata considerata la strada maestra e la più efficace in assoluto. Inoltre ha impatto zero sulle quote condominiali, ed una entità rapportabile alle singole tasche. Unico vincolo, il rispetto delle prescrizioni del regolamento condominiale relative all’estetica dei prospetti (niente campane a vista, mastodontiche sirene psichedeliche lampeggianti e cose simili). E’ auspicabile, anzi, l’installazione delle sirene all’interno delle scale (meno a vista e perciò più difficilmente soggette a manomissione, ma con maggior effetto di rimbombo sonoro). Nel dubbio, meglio consultare i consiglieri o l’amministratore per standardizzare i progetti.
Questo, in estrema sintesi, l’aggiornamento sulla situazione del “progetto sicurezza”.
A margine della riunione ne approfitto per raccontare un piacevole aneddoto. Terminato l’incontro, abbiamo provveduto ad allertare i Carabinieri circa la presenza, durante tutto il pomeriggio e fino a notte, di un furgone sospetto parcheggiato davanti al nostro Borgo. Dai controlli effettuati sul numero di targa, fortunatamente è risultato un falso allarme! Il furgone non era rubato né segnalato in alcun modo, ma di regolare proprietà di una rom (ovviamente non residente…)
🙂
Dispiace che qualche abitante del borgo, che era stato precedentemente interpellato al riguardo, si sia risentito per ragioni di paventata confusione di etnìa…






one ha ripreso a funzionare, così come i citofoni e l’apertura manuale del cancello. Insomma, tutto procede. Sono tornate anche le rondini, che con nostra grande sorpresa hanno scelto moltissimi pianerottoli per fare i loro nidi. Al momento ancora non sono andate via, continuano a nutrire i piccoli e a svolazzare aiutandoci nell’impresa della lotta contro le zanzare. A tal proposito nessuno si è lamentato più di tanto per questi ospiti inattesi e per forza di cose anche un po’ “sporcaccioni”, anzi, i portoncini vengono lasciati aperti, lo stesso vale per gli oblò di vetro dei secondi piani, proprio per permettere alle rondini di entrare ed uscire. Qualcuno ha giustamente fatto notare che così si sporcano le scale, ma ho visto anche pianerottoli dove per evitare questo, sono stati posti sotto i nidi dei giornali.


Completo
Commenti recenti