Via Noale, di mattina lumache la sera saette.

Non c’è verso. Via Andrea Noale da quando è stata aperta al traffico continua a rappresentare un problema per chi vuole raggiungere il raccordo anulare o la città e un serio rischio per chi la percorre  la sera o il pomeriggio.

La mattina fino alle nove circa stiamo incolonnati a passo di lumaca, questo perchè tutto il trafficio va a confluire su un ponte con obbligo di svolta a destra, dove si sa da anni che il traffico per entrare alla Rustica a quell’ora è già bello che incolonnato.

La nuova viabilità costringe tutti quelli che escono dal raccordo uscita La rustica a girare intorno agli uffici finaziari e passare accanto alla metro, a prescindere dalla direzione che uno intende prendere (ritornare sul gra, andare alla rustica, andare a salone o andare a parcheggiare per entrare in ufficio).

Così tutte le auto che escono dal gra e tutte le auto che provengono da via noale devono fare un girotondo forzato bloccati dalle auto che devono entrare alla rustica.

Poi, finito il traffico del mattino,  il problema diventa l’opposto. La velocità consentita è di 50 km orari, eppure le auto sfrecciano, si sorpassano anche se non è consentito..quando infine cala la notte si scende nel buio più desolante.. buio, auto in corsa… insomma, il pericolo è in agguato.

Solo nelle ultime due settimane si sono verificati due incidenti, un auto cappottata lungo il rettilineo e due auto che si sono prese sul ponte.

Perchè ancora non abbiamo la luce elettirica? perchè?????

Perchè non vengono messi dei dossi o qualsiasi altro sistema (pattuglie?) per controllare che il limite venga rispettato?

Perchè bisogna sempre attendere LA TRAGEDIA, o che qualcuno ci rimette la vita, per far si che cose banali, come la SICUREZZA STRADALE, vengano messe in opera?

Dobbiamo aspettare il “te l’avevo detto?”… il “tanto sarebbe capitato?”

DATECI LE LUCI, DATECI UN MARCIAPIEDE, DATECI DELLE STRISCE PEDONALI, DATECI LA LIBERTA’ DI SENTIRCI SICURI QUANDO USCIAMO DI CASA A PIEDI O CI IMMETTIAMO SU VIA NOALE RISPETTANDO, COME POVERI IDIOTI, I LIMITI IMPOSTI DAL CODICE STRADALE.

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