Andiamo tutti di fretta, usciamo a testa china dalle nostre case, contando i passi che ci separano dal portone allo sportello dell’auto, un occhiatina rapida allo specchio (per le donne), la cintura di sicurezza (per i responsabili), accendiamo il motore, retromarcia, schiviamo qualche pigna se proprio ci va, tentenniamo nella ricerca del ca…o di telecomando, pigiamo quel pulsantino blu circa tre volte prima che il sig. cancello elettrico recepisce il messaggio, usciamo… benediciamo la giornata se non c’è traffico a via noale, magari ricontrollando anche l’orologio nel caso ci fossimo sbagliati a svegliarci troppo presto.. spuntiamo sul raccordo con la faccia a punto interrogativo.. del tipo ” c’è traffico?”.. e via, ciascuno verso la propria missione giornaliera, verso il senso del dovere, del guadagno o più semplicemente della sopravvivenza.
Si perchè diciamocelo, resteremmo tutti molto volentieri a casa..ma non si può..
La sera stessa storia, le donne nemmeno si controllano più allo specchio mentre cercano la cintura (perchè tanto responsabili siamo solo noi…) guidano con l’occhio socchiuso e la fronte corrugata.. magari il litro di latte lo comprano anche sul raccordo anulare, all’autogril Casilino, si , confermo, li lo vendono.
Ripigiamo nuovamente tre volte quel piccolo bottoncino blu, ma questa volta il cancello non vuole proprio saperne, lui in effetti, tutti i giorni avanti e indietro ne ha le scatole ben colme.. parcheggiamo la nostra vettura in modo ordinato nelle nostro posto auto doppio numerato e delimitato da un ormai sbiadita riga bianca.. a questo punto le donne, si riguardano rapidamente allo specchio, inorridendo e chiedendosi dove hanno smarrito il fondotinta , il correttore, il rimmel e magari anche il Pushup in silicone del reggiseno destro.. forse ci è caduto all’Autogril Casilino..ma si, tanto abbiamo il ricambio a casa..
Apriamo lo sportello e faticosamente esce la prima gamba, poi la seconda, una ventata Borgopinola ti scompiglia ben bene per darti l’ultimo ritocco al look, e via a testa china, verso casa.. schivando gli altri, se possibile.. gli altri come te che si trascinano verso l’umile dimora, chi con le buste della spesa, chi con una valigetta con rotelle, chi con il cane al guinzaglio, chi con il gatto in braccio… chiusi i portoni, abbassate le serrande, doppia mandata alla porta, e buona notte.










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